IL CAMMINO MATERANO

Un cammino tra Puglia e Basilicata

Il Cammino Materano, promosso dall'Associazione di Promozione sociale "In Itinere", è un percorso di mobilità lenta che, ricalcando sentieri di età storica e arcaici tratturi, consente di partire dalla Basilica di San Nicola di Bari, dalla cattedrale di San Nicola Pellegrino di Trani e dalla colonna della Via Appia di Brindisi e giungere alla Cattedrale della Madonna della Bruna di Matera: un cammino tra Puglia e Basilicata, terre di transito per antichissima vocazione e tradizione, che nella loro plurimillenaria storia hanno visto il passaggio di innumerevoli pellegrini provenienti da tutto il Bacino Mediterraneo e oltre.

Il percorso prevede anche diverse tappe comprendenti il territorio di Santeramo, nello specifico quello della via Peuceta (da Bari a Matera), da Cassano delle Murge a Santeramo e da Santeramo ad Altamura.

A questi tre percorsi se ne aggiunge un quarto che raggiunge la città dei Sassi partendo da Lucera, punto di arrivo del tratturo Castel del Sangro – Lucera, in modo da raccordare il Cammino Materano con il sistema dei cammini del centro nord Italia (Via Micaelica, Via di Francesco, Via Francigena del Nord, Cammino di Benedetto ecc..).

La via peuceta: da Bari a Matera

Le tappe nel territorio di Santeramo

Cassano delle Murge – Santeramo in Colle

Si parte dal Santuario di Santa Maria degli Angeli sorto, nel ‘400, al di sopra di una grotta naturale sede di antichissimi culti. Attraverso un sentiero si accede all’area denominata Bosco di Mesola che caratterizza la maggior parte della tappa; il bosco ha un elevato valore vegetazionale per la presenza di esemplari arborei notevoli come la roverella, il fragno, il leccio, le fustaie di Pino d'Aleppo, e degli arbusti tipici della macchia mediterranea come il lentischio, la ginestra, il cisto marittimo, la quercia spinosa, il corbezzolo, il mirto, il biancospino, il pruno spinoso. Lungo il cammino si susseguono tutti gli scenari tipi del paesaggio murgiano: creste rocciose, cavità carsiche, dolci pendii, doline, lame, campi di grano e brulli pascoli. Un luogo dove l’azione della natura si mescola e convive con quella millenaria dell’uomo che ne ha plasmato e alterato le forme. Si giunge a Santeramo in Colle attraverso la Pineta Galietti che prende il nome dalla masseria settecentesca che sorge al suo interno.

Distanza: 22 km
Altitudine max: 483 metri
Tempo di percorrenza: 5,30 ore

Santeramo in Colle – Altamura

Si parte dal centro storico di Santeramo in Colle ed attraverso una serie di contrade si penetra lentamente nel cuore dell’Alta Murgia, una delle più importanti aree steppiche d’Italia per la presenza di vari endemismi floristici e di una delle maggiori popolazioni di avifauna delle steppe. Le steppe a graminacee, particolarmente diffusa è una stipa chiamate comunemente “lino delle fate”, arricchite dalla presenza di licheni, muschi e orchidee selvatiche, conferiscono al paesaggio un aspetto quasi lunare. Lungo il cammino, a circa 6 km da Santeramo, si incontra il complesso di Grotta Sant’Angelo (attualmente in fase di ristrutturazione), un luogo di culto micaelico fra i più importanti dell’antica Apulia, secondo solo al grande centro di pellegrinaggio garganico. Dopo un breve tratto percorso lungo l’alveo di una gravinella si risale l’altopiano che, a partire dal sito rupestre di Fornello (nei pressi del quale si cammina lungo l’antica carraia medievale), digrada dolcemente verso la città federiciana di Altamura, punto d’arrivo della tappa.

Distanza: 24 km
Altitudine max: 496 metri
Tempo di percorrenza: 6 ore

 

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